La Brianza: il giardino della Lombardia

Alessandro Manzoni iniziava il suo più famoso romanzo esaltando la bella, ricca e generosa Brianza: la terra nel cui cuore verde si trova il nostro ristorante.

Ambiente e storia

La Brianza è una zona della Lombardia con confini ben definiti, chiamata così dal nome "Brig" che in celtico significa altura, il cui territorio è diviso tra verdi pianure, colline coperte di boschi e i monti delle prealpi della Valsassina. E' denominata "il polmone verde della Lombardia": un enorme giardino fatto di laghi, fiumi, valli, sentieri immersi nel verde.

Tra i più importanti luoghi di interesse paesaggistico ci sono: i fiumi Adda, Lambro e Seveso e i laghi minori di Oggiono, di Annone, di Segrino, di Montorfano. La notevole presenza di fonti idriche e la varietà del suo paesaggio offrono una serie di ecosistemi naturali di grande interesse naturalistico popolati da una moltitudine di specie animali e vegetali, per la gioia degli amanti della natura e dell'escursionismo.
Per evitare il danneggiamento delle aree naturali, in questi ultimi anni sono sorti diversi parchi naturali in cui è possibile seguire percorsi di conoscenza e di svago a piedi o in bicicletta, attraversando sentieri e piste ciclabili, o visitare laboratori, osservatori e musei.

I primi insediamenti umani in Brianza risalgono a 5000 anni fa i cui resti sono stati ritrovati sopra la città di Erba, nella caverna naturale del Buco del Piombo. La sua posizione strategica e la ricchezza del suo territorio ne hanno fatto un crocevia di popolazioni durante tutti i periodi storici. Ritrovamenti archeologici testimoniano la presenze della civlità Romana e un "intensa attività guerresca" dalla caduta dell'Impero Romano in poi si ritrova nei numerosissimi castelli e torri sparsi tra le colline, molti dei quali ancora in ottime condizioni.

Per apprezzare l'importanze e la ricchezza storica di queste terre è necessario perdersi nelle sue valli e approfittare degli incontri casuali con i suoi paesi e la sua gente. Per i visitatori più esigenti è possibile avvalersi della conoscenza raccolta in uno dei tanti musei sparsi sul territorio. Tra questi vi segnaliamo:

  • Civico Museo Archeologico - Erba (Como)
  • Museo nella Casa Natale di Giuseppe Parini - Bosisio Parini (Lecco)
  • Museo Buco del Piombo - Erba (Como)
  • Museo Etnografico dell'Alta Brianza - Galbiate (Lecco)
  • Civico Museo della Seta "Abegg" - Garlate (Lecco)

Il lago di Lecco e Como

Il territorio lecchese divenne famoso nel secolo scorso per il romanzo de "I Promessi Sposi" scritto da Alessandro Manzoni e ambientato su questo ramo del lago. Questa area è la più aspra e geomorfologicamente tormentata di tutto il territorio lariano. Sebbene vicininssima alla pianura brianzola la sua caratteristica più saliente è la presenza di colline dolci e di aspre montagne con le catene montuose della Valsassina: il Pizzo dei Tre Signori, le Grigne ed il Resegone fanno da cornice al suggestivo paesaggio lecchese.

Oltre a renderlo suggestivo, le catene montuose proteggono il territorio lecchese che dal punto di vista climatico gode dei benefici influssi delle acque del lago e del soffio della Breva, il vento locale che soffia da sud nelle ore pomeridiane. La dolcezza del clima e la buona esposizione al sole hanno favorito l’agricoltura: nel passato vi si produceva olio e vino ed erano molto apprezzati fichi, noci, noccioli e castagne. Anche nei giardini delle grandi ville gentilizie, sparse lungo la riviera, crescono piante asiatiche e mediterranee.

Lungo le coste del lago si trovano le testimonianze del passato di quest'area: tra suggestive insenature attrezzate con attracchi e porticcioli si incontrano minuscoli paesi, caratteristici nel susseguirsi di case di pietra arroccate sulle sponde del lago, che conservano le tracce delle numerose presenze umane alternatesi in questi luoghi. Per la sua posizione strategica il lago, nelle sue ramificazioni di Lecco e Como, costituiva una fondamentale via di comunicazione e un premio ambito da chiunque si stabilisse in quest'area. I reperti archeologici più antichi risalgono ad oltre 2500 anni fa; da allora Galli, Celti, Romani, Franchi, Spagnoli, Austriaci hanno combattuto per guadagnare il controllo di questa terra ricca e generosa, lasciandoci un ricco patrimoni culturale e storico e le celebri località note nel mondo per la loro bellezza, che mantengono intatti il fascino che li rese una tappa obbligatoria  per quei raffinati viaggiatori che nei secoli scorsi varcavano le Alpi per visitare l’Italia.

Nonostante l'estensione limitata del territorio in poche altre località italiane si può trovare una tale varietà di tipologie ambientali, di panorami, d’insediamenti umani.  In pochi chilometri si passa dall’alta montagna al lago, dalla vallata alpina selvaggia alla collina, dall’area urbana ai villaggi di poche case, dall’oasi faunistica alle piste da sci. Lepri, fagiani, cervi, camosci, stambecchi, uccelli rapaci popolano queste valli, ancora integre nel loro stato di conservazione.
Tutto, insomma, partecipa a rendere il lago di Como, Lecco e la Brianza una vacanza indimenticabile e la posizione del nostro albergo-ristorante nel cuore di queste terre rende I Ronchi un punto di partenza ideale per godersi queste bellezze.